Becchetti Bal: dalla nascita ai giorni nostri

Becchetti Bal è un’azienda italiana nata più di 100 anni fa a Lumezzane, un paese del bresciano. I confini nazionali le sono presto apparsi stretti, tanto che, in men che non si dica, ha raggiunto anche i mercati esteri. Segreto del suo successo sono le sue produzioni attuali e la capacità di capire con anticipo cosa chiedesse il pubblico.

 

Becchetti Bal: rimando alle correnti artistiche del Novecento

Per la Società, resa d’attualità da Angelo Becchetti con mosse lungimiranti, creare articoli dedicati alla casa è sempre stato un piacere e lo è ancora oggi. Becchetti Bal arriva in tutto il mondo con creazioni molto affascinanti, specializzata sulle maniglie e gli accessori in ottone per porte, finestre e arredamento d’interni. La vasta competenza accumulata nei decenni, le permette ancora di rimanere attuale e soddisfare gli acquirenti. Nei prodotti immessi in commercio non si limita al compitino, anzi, cerca di raccontare storie e ripercorrere varie correnti, riuscendoci sempre. Chi ama la storia riconosce quanto Becchetti Bal sappia reinterpretare, in chiave moderna, le arti applicate sorte nel XX secolo: Art Nouveau, Jugend Styl, Art Decò, senza dimenticare Bauhaus e Razionalismo. Di tutto un po’. Il minuzioso studio dei particolari fa sì che vari stili siano raffigurati senza snaturare i principi cardine, ma mettendoci del proprio. La creatività di un tempo non si è affatto dispersa, piuttosto si arricchisce con sfumature sempre nuove, sempre in grado di sorprendere gli appassionati.

 

Dopo le due Guerre Mondiali, le arti applicate esplosero nella loro essenza. Dietro a Becchetti Bal si prodigavano maestri che non avevano nulla da invidiare ai grandi dell’arte e dell’architettura. Infatti, si rivelarono modelli di ispirazione per esaltare ogni dettaglio delle abitazioni. Sin da allora i mastri artigiani producevano le maniglie, prefiggendosi tre obiettivi, egualmente importanti: donare armonia, dare sicurezza e curare ogni singolo aspetto, anche quello (in apparenza) più insignificante. Questo è il modo di lavorare in Becchetti Bal. In un primo momento, nel 1882, la famiglia fece costruire la prima fucina per la lavorazione dell’ottone, dunque nel 1907 l’impresa prese vita e nel primo dopoguerra crebbe a vista d’occhio.
Pssst… un piccolo segreto: Bal sta per Becchetti Angelo Lumezzane.

 

Angelo Becchetti: l’ingegno di un uomo

Il nome dovrebbe farvi capire quanto Angelo abbia ricoperto un ruolo fondamentale nell’evoluzione societaria. In particolare, ebbe l’intuito e il coraggio di spingersi all’export: portò il Made in Italy nei mercati internazionali; e sfruttò l’onda del boom economico. Questa sua dote gli valse il titolo di Cavaliere del Lavoro. Le sue intuizioni affiancate al personale operante nel suo stabilimento permisero di trasformare una piccola azienda in un punto di riferimento globale nel settore. Oggi, la distribuzione è capillare e con alcuni dei più importanti attori ivi operanti maturano interessanti partnership: attraverso il confronto si percepisce cosa chiede la domanda italiana ed estera.

 

Le grandi opere

Oggi Becchetti Bal conserva il tocco di una volta, tanto che cura ancora manualmente le fasi di finitura, perché non c’è computer o macchinario che tenga: il caldo tocco umano è un valore aggiunto. Sia la collezione di serie sia i pezzi speciali e su misura nascono dalla fusione tra esperienza e spirito innovativo. La gamma, dalle maniglie ai complementi, conferisce lustro a case e uffici, anche perché adorna edifici rinomati e importanti. Qualche esempio? Il Governatorato del Vaticano, Villa Feltrinelli, la Residenza Reale di Re Baldovino del Belgio, Il Vittoriale degli Italiani, l’Andrea D’Oria e le sedi della Cariplo, sono solo alcuni dei luoghi storici, sorti a inizio Novecento, che se ne sono avvalsi. Ma non è necessario andare così indietro nel passato, ci pensano i moderni complessi a rendere giustizia: dalla Fenice di Venezia al Danieli, dal Gran Hotel Dogi all’hotel Cipriani, fino al Grand Hotel di Rimini, portano dettagli firmati Bal. Con le dimostrazioni sul campo, arrivano puntualmente nuove, prestigiose commissioni, anche fuori confine. Si noti, a tal riguardo, la radicata presenza in Paesi quali la Russia, gli Emirati Arabi Uniti e gli USA.

 

Praticità e bellezza collimano e coincidono, se si lascia fare agli esperti, come Becchetti Bal. Le proposte in commercio sono perlopiù in ottone, esteticamente simili all’oro, tuttavia decisamente preferibili per quanto riguarda la manutenzione. Versatili, si puliscono agevolmente (è sufficiente un panno asciutto, niente detergenti). Stilisticamente vige l’imbarazzo della scelta nelle colorazioni e nelle sfumature, tradizionali (bronzato, argento, grigio, nero) o più colorate.

 

Becchetti Bal: main sponsor di Basket Brescia Leonessa

Tutto il successo conquistato non ha mai portato Becchetti Bal a rinnegare le proprie origini. Anzi, il senso di appartenenza e comunione col territorio bresciano, nonché la passione per lo sport sollecita la collaborazione con Basket Brescia Leonessa, team militante in Serie A di cui Becchetti Bal è main sponsor. Entrambi condividono la passione nella loro attività, sia essa una partita disputata sul parquet oppure nella produzione di nuove soluzioni per la casa.