Maniglie per porte antiche Becchetti Bal: l’arte nei minimi particolari

Di una tale bellezza che il tempo pare essersi fermato. Dalla sua fondazione, nel 1882, Becchetti Bal ha prodotto e produce maniglie per porte antiche sensazionali, entrate anche nelle più spettacolari e prestigiose opere architettoniche concepite, come la Villa Feltrinelli, la Residenza Reale di Re Baldovino del Belgio e il Governatorato del Vaticano. Perché un conto è realizzare maniglie pratiche e funzionali, un altro è quello di evocare emozioni, ed è quanto l’azienda bresciana ha fatto sin dalla propria fondazione, dando lustro al Made in Italy.

Maniglie per porte antiche Becchetti Bal: copiate da tanti, eguagliate da nessuno

Molte compagnie hanno provato a replicare le creazioni di Becchetti Bal, rimasta tuttavia ineguagliabile per gli standard qualitativi raggiunti: il know-how che possiede può infatti essere solamente maturato e assimilato con il lavoro quotidiano sul campo.
I mastri artigiani acquisiscono ogni volta sempre nuove competenze, grazie anche alla predisposizione nel varcare nuove soglie e nel sondare nuovi confini. Anziché adagiarsi comodamente sugli allori, vivendo di rendita, lo staff lavora con la massima dedizione per reinventare e rielaborare in uno stile del tutto nuovo, le idee vincenti che l’hanno resa grande in passato. Un mantra che accomuna l’intero personale e, nonostante il fisiologico ricambio generazionale, questa filosofia rimane ancora oggi radicata nell’azienda. Nonostante l’avanzare del tempo, emerge tuttora uno stile autentico, altamente personale, in qualsiasi articolo che viene immesso sul mercato. I nuovi arrivati imparano presto ad applicarsi per vedere i sogni trasformarsi in realtà.

Reinterpretate le correnti del Novecento

Sulla stessa lunghezza d’onda della vasta clientela italiana e internazionale, la gamma, già ben assortita, introduce stuzzicanti novità. Se in dote puoi portare competenza nel settore e passione per ciò che fai, allora metà del successo è già garantito. L’altra metà va costruita, giorno dopo giorno, step by step, senza rallentare i ritmi produttivi, ma, in loro concomitanza, prendendosi lo spazio necessario per dare agli esigenti appassionati ciò che, comprensibilmente, si aspettano.
Con lungimiranza, a vedere per primo la possibilità di un brillante avvenire fu Angelo Becchetti, che nel 1907 diede impulso alla crescita esponenziale nei confini nazionali e mondiali. Come ha saputo realizzare gli ambiziosi obiettivi che si prefiggeva? Riscoprendo la bellezza di un’epoca lontana, profondamente ammirata!

In questa ottica le arti applicate, nate e diffuse nel Novecento – quali l’Art Nouveau, il Razionalismo, il Bauhaus, lo Jugend Styl o l’Art Decò – furono fonte di grande ispirazione. Ispirazione, non emulazione: il signor Becchetti prese spunto dalle numerose correnti, riadattandole a seconda della propria sensibilità artistica. Seppur utilizzate come base, le maniglie per porte antiche Becchetti Bal presentano, infatti, una loro personalità distintiva. Un tocco umano, caldo e passionale, che ha stregato i migliori architetti e le più prestigiose stirpi nobiliari. Angelo Becchetti dimostrò, peraltro, spiccato fiuto imprenditoriale con l’export. Capì anzitempo che l’estro italiano poteva e meritava di ottenere importanti riconoscimenti sul mercato internazionale. E così dopo la Seconda Guerra Mondiale allargò gli orizzonti dell’impresa: il resto è storia.

Vocazione per il bello

Messe le radici a Lumezzane, piccola città sita nel bresciano, iniziarono a susseguirsi con naturalezza, le grandi commissioni, pervenute da una costante crescita della domanda. Sin dai primi istanti, Becchetti Bal piacque a raffinatissimi arredatori, che le riconoscevano un’attenzione ai dettagli ben superiore alla media. Nella prima metà del secolo scorso, l’azienda contribuì a valorizzare alcuni dei principali luoghi storici e di cultura, così anche oggi dà prova di talento, presente con le proprie produzioni in rinomati complessi, tra cui il Grand Hotel di Rimini, il Danieli, la Fenice di Venezia, il Grand Hotel Dogi e l’hotel Cipriani, oltre che e i rapporti privilegiati coi grandi operatori russi e arabi.

Le maniglie Luigi XVI e De Medici

Il vasto pubblico conquistato, seppur eterogeneo, condivide un’idea: che le maniglie per porte antiche Becchetti Bal posseggano un’anima. Ad esempio, il modello Luigi XVI lascia un’impronta definita e riconoscibile nel Grand Hotel dei Dogi di Venezia. Questa elegante maniglia rievoca lo stile, diffusosi in Francia nel secondo Settecento, caratterizzato da decorazioni di arte antica romana, greca ed egizia come foglie d’acanto, rosette, fogliame vario e trofei. La superficie viene dapprima completamente sottoposta ad un trattamento di sabbiatura e, successivamente, sottoposta ai trattamenti necessari alla finitura richiesta. In ottone, maestosa e imponente, affascina al primo sguardo. Disponibili in numerose finiture, le maniglie per porte antiche Luigi XVI arricchiscono la collezione Becchetti BAL, insieme alle De Medici le quali, guarnite con cesellature, presentano una decorazione a rilievo. L’arte in grado di far innamorare, anche nei minimi particolari.